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Furto e gravami: cosa verifichiamo

Bertram Sargla6 min di lettura

Che cosa trovi in questa sezione

Il controllo furto e gravami fa parte del rapporto a pagamento da 8,90 EUR. Confrontiamo il numero di telaio con gli archivi di veicoli segnalati come rubati che deteniamo, raccolti in oltre 47 Paesi, e riportiamo le eventuali corrispondenze con la data e il Paese della segnalazione. Nella stessa sezione compaiono le indicazioni di vincolo finanziario — finanziamento o leasing non estinto — nei mercati per cui quel dato è nei nostri record.

Pronto a controllare il tuo veicolo?

Inserisci il numero di telaio (VIN) qui sotto per ottenere un rapporto gratuito immediato.

La verifica gratuita non comprende questo controllo. Gratis ottieni marca, modello, anno di fabbricazione, motore (cilindrata, potenza, alimentazione), cambio, trazione, carrozzeria, Paese di produzione e i richiami di sicurezza attivi, senza registrazione e senza carta.

Perché è un controllo che si fa sul telaio e non sulla targa

Un'auto rubata viene quasi sempre allontanata dal luogo del furto, e il primo documento che cambia è la targa. Il numero di telaio invece è punzonato sulla scocca e ripetuto su più elementi del veicolo: alterarlo richiede un lavoro di officina che lascia segni. È per questo che il controllo di furto ha senso solo sul VIN, e per questo il confronto va fatto contro archivi di più Paesi e non di uno solo.

Il rischio, per un compratore italiano, è netto e non negoziabile: chi acquista in buona fede un veicolo rubato perde l'auto quando viene individuata e non recupera il denaro dal venditore, che a quel punto è irreperibile. È l'unico esito, fra tutti quelli che il rapporto può prevenire, che azzera l'intera somma spesa.

Fermo amministrativo e ipoteca: la parte che in Italia non facciamo noi

Va detto chiaramente, perché è la domanda che riceviamo più spesso. Il fermo amministrativo, l'ipoteca e gli altri gravami che riguardano un'auto immatricolata in Italia sono annotati nel Pubblico Registro Automobilistico. Noi al PRA non accediamo, e nemmeno agli archivi dell'ACI o del Portale dell'Automobilista. Nessun campo del nostro rapporto è una lettura di quei registri, e chiunque ti dica il contrario su un'auto italiana ti sta descrivendo un dato che non ha.

Se stai comprando un'auto già immatricolata in Italia e vuoi sapere se è gravata da fermo o ipoteca, lo strumento corretto è una visura al PRA, richiesta tramite gli sportelli abilitati. Costa poco e risponde a quella domanda specifica meglio di qualsiasi rapporto internazionale, incluso il nostro. Le due verifiche non competono: rispondono a domande diverse.

Dove siamo forti: l'auto che arriva da fuori

Il caso in cui il nostro controllo aggiunge davvero qualcosa è l'auto con un passato estero, e in Italia è la norma più che l'eccezione: moltissimo usato in vendita qui è stato immatricolato prima in Germania, in Austria, in Belgio o nei Paesi Bassi.

Una visura italiana comincia a raccontare la storia dal giorno dell'iscrizione ai registri nazionali. Tutto quello che è successo prima — inclusa una segnalazione di furto aperta in un altro Paese, o un veicolo sparito e ricomparso con documenti nuovi — è fuori dal suo campo visivo. È esattamente lo spazio che copriamo noi, perché le segnalazioni straniere restano legate al telaio anche dopo che la targa è cambiata due volte.

I limiti, detti prima

Non vediamo tutti gli archivi di polizia europei, e la copertura non è uniforme fra Paesi. Un rapporto senza corrispondenze significa che quel telaio non compare negli archivi che abbiamo consultato: è un buon segnale, non una garanzia assoluta. Quando non abbiamo un dato lo lasciamo vuoto invece di scrivere una rassicurazione che non possiamo sostenere.

Sui vincoli finanziari il discorso è lo stesso: dove il dato esiste nei nostri record lo mostriamo, dove non esiste la riga resta vuota — e non va letta come una liberatoria.

Che cosa fare all'atto pratico

Prima di versare qualsiasi acconto, confronta con i tuoi occhi il telaio punzonato sulla scocca, quello sulla targhetta e quello scritto sui documenti: devono coincidere carattere per carattere. Una discrepanza, una punzonatura rifatta o una targhetta rivettata male valgono più di qualsiasi database.

Poi verifica che chi vende sia chi risulta intestatario sui documenti. Un venditore che non è l'intestatario e non ha una delega scritta è un problema a prescindere da quello che dicono i registri.

Controllare il VIN ora

Inserendo il numero di telaio (VIN) di 17 caratteri è possibile decodificare immediatamente i dati del veicolo, controllare i richiami e visualizzare lo storico del veicolo — gratis.

La decodifica è gratuita. Il rapporto completo costa EUR 8.90 — pagamento unico, senza abbonamento.

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Decodifica il VIN, confronta onestamente le opzioni gratuite e a pagamento e vedi il prezzo del report completo.

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